La piattaforma

Chi ha un impianto non può vendere la sua energia. Tutto nasce da lì.

Per vendere energia sui mercati elettrici serve una qualifica, e per un impianto solo non ha senso ottenerla: costa decine di migliaia di euro e più di un anno. Così quasi tutti cedono alla rete al prezzo che passa. AXORI nasce per essere la qualifica che a loro non conviene prendersi — e attorno a quella, sei cose che vengono di conseguenza.

A che punto siamo davvero

Sette punti sono tanti, e un elenco di sette cose tutte presentate come pronte non se lo beve nessuno. Quindi accanto a ognuno c'è scritto quanto dista dall'esistere. Oggi non abbiamo clienti, non abbiamo ricavi, e la piattaforma gira su dati dimostrativi.

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In costruzione
Una parte del motore c'è; manca il pezzo che lo rende utilizzabile da un cliente.
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Serve un'abilitazione
Non parte finché AXORI o una società collegata non ottiene la qualifica per operare sui mercati elettrici.
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Serve un'autorizzazione finanziaria
Raccogliere capitale dal pubblico su una piattaforma richiede un'autorizzazione, e va ottenuta prima della prima adesione.

L'ordine non è una preferenza, è una conseguenza.Il punto 4 è l'unico che non chiede il permesso a nessuno, quindi parte per primo e intanto raccoglie gli impianti. Il punto 1 è il pilastro, e si accende il giorno in cui la qualifica c'è — su un portafoglio che nel frattempo esiste già.

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Il tuo impianto vende sul mercato libero, anche se tu non puoi

Chi ha un impianto non ha la qualifica per vendere l'energia sui mercati elettrici, e per un impianto solo non ha senso ottenerla. Usa la nostra, e un assistente che segue il suo portafoglio al posto suo.

Per chi

Chi ha un fotovoltaico, un eolico o un accumulo, e oggi cede alla rete perché è l'unica strada che non richiede di qualificarsi

Serve un'abilitazione

La qualifica non ce l'abbiamo. Serve l'iscrizione all'Elenco Venditori, il contratto di dispacciamento con Terna e l'ammissione ai mercati del GME: circa 81.000 € e dai dodici ai diciotto mesi. È il primo passo del piano, non un dettaglio da sistemare dopo.

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Un banco di negoziazione, dentro la piattaforma

Gli stessi strumenti che usa un operatore per stare sui mercati, dentro lo stesso posto dove il cliente vede il suo impianto.

Per chi

Chi gestisce energia per mestiere: broker, energy manager, operatori

Serve un'abilitazione

Stessa abilitazione del punto 1. Uno strumento di negoziazione senza qualifica non negozia niente.

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Le comunità energetiche gestiscono tutto qui dentro

Membri, punti di prelievo, energia condivisa ora per ora, ripartizione secondo lo statuto, e il foglio da consegnare a ciascuno a fine mese.

Per chi

Il referente di una comunità energetica, che oggi fa questo lavoro in un foglio di calcolo

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In costruzione

Il calcolo dell'energia condivisa e la ripartizione fra i membri non esistono ancora nel codice. Sono cinque o sei settimane, e non si costruiscono su dati inventati: serve il mese vero di una comunità vera.

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Chi ha un tetto e chi ha i soldi si trovano qui

Il proprietario entra, fa una pre-valutazione del suo tetto o del suo terreno, e se il sito regge viene seguito da un commerciale fino al contratto. Poi finisce nel mercato, dove gli investitori lo vedono. Noi prendiamo una percentuale sull'operazione.

Per chi

Da una parte chi ha un capannone o un terreno; dall'altra chi costruisce impianti e cerca dove metterli

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In costruzione

È l'unico punto che non richiede nessuna abilitazione energetica, ed è per questo che parte per primo. Manca la parte che lo rende un mestiere e non una vetrina: l'anagrafica dei siti, la pipeline commerciale, e soprattutto la gestione della pratica di connessione — che è dove il valore si concentra, perché il tetto non è scarso, il tetto collegabile sì.

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Tutti quelli che servono per fare un impianto, nello stesso posto

Proprietario, investitore, sviluppatore, installatore, progettista, chi finanzia. Oggi si cercano a telefonate; qui si trovano già dentro l'operazione.

Per chi

Chiunque stia intorno a un impianto e oggi perda tempo a cercare gli altri

Viene dopo gli altri

Non si costruisce: succede. Un posto dove stanno tutti ha senso quando ci sono già le operazioni, non prima — altrimenti è un elenco di categorie vuote.

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Diventare noi la piattaforma di negoziazione

Non usare i mercati di qualcun altro: essere il posto dove l'energia dei nostri impianti si scambia.

Per chi

Il traguardo, non il punto di partenza

Serve un'abilitazione

Prima serve il volume: un banco di negoziazione senza impianti sotto contratto è un costo fisso che aspetta. Il volume lo costruiscono i punti 1 e 4, un impianto alla volta.

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Una borsa dove si comprano pezzi di impianto, non azioni

Si apre il cantiere di un impianto da venti megawatt e invece di andare in banca si vende un pezzo per volta, a chiunque — una persona o un'azienda.

Per chi

Chi ha da parte qualche decina di migliaia di euro e vuole metterli in qualcosa che si vede

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Serve un'autorizzazione finanziaria

Vendere quote con un rendimento atteso a chi non gestisce l'impianto è quasi certamente offerta al pubblico di prodotti finanziari, e farlo su una piattaforma richiede un'autorizzazione. Il punto più delicato è la rivendita fra utenti: si può tenere una bacheca dove si manifesta interesse, non un sistema che incrocia gli ordini — quella è attività riservata. Va visto da un legale prima della prima adesione, non dopo.

In che ordine

Non si fanno sette cose insieme. Se ne fa una, e apre le altre.

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    Adesso
    Il punto 4, perché non chiede il permesso a nessuno

    Chi ha un tetto entra, si fa valutare, e viene messo davanti a chi costruisce. Nessuna abilitazione, nessuna attesa. E ogni sito che passa di qui è un impianto che un domani avrà bisogno del punto 1.

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    In parallelo
    La qualifica per operare sui mercati

    È il cardine di tutto il resto, e ha un calendario suo che non si accorcia: circa 81.000 € e dodici-diciotto mesi. Va avviata subito proprio perché è lenta.

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    Quando c'è il primo cliente vero
    Il punto 3, le comunità energetiche

    Cinque o sei settimane di lavoro, ma solo con il mese vero di una comunità vera in mano. Costruirlo su dati inventati significa rifarlo.

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    Quando la qualifica arriva
    Il pilastro si accende

    I punti 1 e 2 partono su un portafoglio di impianti che nel frattempo esiste già. È questa la ragione per cui il punto 4 viene prima: non è un ripiego, è la rampa.

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    Dopo, e solo con un legale davanti
    Il punto 7, i pezzi di impianto

    Serve un'autorizzazione finanziaria. Il simulatore c'è già e dice quello che sa e quello che non sa, ma raccogliere la prima adesione senza quell'autorizzazione è il genere di errore che non si corregge.

Quello che c'è si può guardare. Quello che manca è scritto qui sopra.

Non abbiamo clienti e non lo nascondiamo: quello che si può vedere oggi è il metodo, non uno storico. Se volete i conti su un impianto vostro, li facciamo con i vostri dati e vi diciamo da dove esce ogni numero.